About
Scienze del Linguaggio × Probabilità Bayesiana × Editoria. Manager presso De Agostini, docente universitario, co-founder Irene Media. Applico Kahneman e Taleb al marketing strategico nell'era della de-globalizzazione digitale.
Il mio lavoro nasce da una convinzione: le migliori strategie editoriali emergono quando la teoria rigorosa incontra la pratica manageriale.
Ho studiato da semiologo e filosofo del linguaggio; poi ho scelto il management. Con un MBA presso la Hult Business School e oltre 15 anni nell'industria editoriale, oggi guido il marketing di De Agostini Libri e sono co-fondatore di Irene Media, dove esploriamo le potenzialità generate dall'intersezione di content e tecnologia.
Il mio approccio è interdisciplinare per necessità, non per moda. L'editoria contemporanea non si può capire con un solo framework. Le premesse dai cui parto sono:
- La semiotica, per decodificare come cambia la grammatica dei contenuti.
- La scienza economica, perché produrre contenuti senza ricercare i modelli si business significa farsi male.
- Daniel Kahneman e l'economia comportamentale, per capire come ragiona la nostra mente, orientata all'adattamento e non alla comprensione dei fenomeni.
- Nicholas Taleb e le sue esplorazioni della probabilità, per navigare l'incertezza in mezzo ai cigni neri geopolitici.
- Il teorema di Bayes, per aggiornare le credenze sulla coscienza, la mente e le scienze cognitive in un'era di produzione AI infinita.
Nelle mie lezioni universitarie, spesso problematizzo Kotler: il marketing globale funziona ancora in un'internet balcanizzata? Come si fa strategia quando i silos nazionali digitali sostituiscono l'open web? Esploro nuovi modelli di business editoriali (podcast, YouTube, piattaforme digitali, creator economy) e scrivo sul mio Medium The Abstract, dove pubblico analisi che incrociano trend attuali con rigore epistemologico.
Il mio pubblico: manager, editori, strategist e creator che vogliono capire perché cambiano le regole, non solo come adattarsi.