L’infrastruttura del sapere. AI Act, sistemi ad alto rischio e autonomia cognitiva
La proroga europea sui sistemi AI ad alto rischio non riduce l’urgenza della validazione. Il caso Fable 5 ha dimostrato in quarantotto ore cosa succede quando un’organizzazione non sa da chi dipende per fare ciò che sa.
I. Transizione fra due mondi (e più) Nel settembre 1941, Niels Bohr e Werner Heisenberg si incontrano a Copenhagen. La Germania occupa la Danimarca da diciassette mesi. Sono amici, maestro e allievo, scienziati tra i più grandi del secolo. Il contesto in cui si trovano è quello per cui il sistema internazionale è, per essere morbidi, in totale, brutale riconfigurazione. Heisenberg lavora al programma nucleare del Reich e i due non riescono più a parlarsi come scienziati. Lo storico e drammaturgo Michael Frayn ha ricostruito quell’incontro in Copenhagen , senza riuscire a stabilire cosa davvero si dissero: non perché i documenti manchino, ma perché due persone che operano dentro sistemi di potere in conflitto non hanno più una lingua comune. La fisica, che fino a pochi anni prima era una conversazione internazionale aperta, era diventata risorsa strategica. Il sapere aveva smesso di essere neutrale. Ottanta anni dopo, lo stesso meccanismo si ripete con tempi più rapidi, scala più ampia e un’infrastruttura cognitiva molto più pervasiva — anche se apparentemente con meno traumi,…