Nessuna tecnologia è innocua, e neanche questo sito lo è

I. Apertura: da Bergamo nel XV secolo alla guerra permanente contemporanea In un piccolo borgo della Val Brembana, a una ventina di chilometri dalla città di Bergamo, dove vivo, c’è un piccolo museo non abbastanza noto, che racconta la storia della comunicazione moderna in uno di quegli aspetti che i curricoli scolastici tendono sistematicamente a trascurare. Si chiama Museo dei Tasso e della Storia Postale e si trova a Cornello del Tasso. Il cognome non è casuale: da qui proveniva la famiglia de Tassis, che nel tardo Quattrocento ricevette dall’imperatore Massimiliano I d’Asburgo un incarico destinato a cambiare la struttura del potere europeo. L’incarico era semplice nella forma: costruire e gestire un sistema di staffette postali che…

Teoria dei giochi e ordine internazionale, II

L’ombra del passato

Win-set domestici, regimi politici, e l’aritmetica dei tappi quando il garante si ritira. Continuazione (e correzione) de L’ombra del futuro.

Non molto tempo fa, da queste parti, sostenevo che lo stile negoziale di Trump fosse leggibile come il segnale locale — forse uno dei tanti — di un collasso strutturale del fattore di sconto della politica internazionale. Notavo anche che dentro quel collasso un attore terzo chiamato C, ed era abbastanza chiaro di chi parlassi, stesse beneficiando di un vantaggio strutturale di prevedibilità che fosse indipendente…

La differenza fra Claude e le mie gatte

Cinque definizioni dell’AI, la disputa sugli universali, le metafore-strumento e uno Spinoza implicito. Cosa siamo quando proviamo a definire l’intelligenza artificiale.

A dicembre, a casa abbiamo adottato due gatte. La decisione è stata sollecitata, con una certa forza, da mia figlia: la quale evidentemente, essendo senza fratelli, aveva bisogno di compagnia. E il più contrario ero probabilmente io, condizionato dalla mia esperienza di vita. Da provinciale quale sono, ho trascorso la mia infanzia all’insegna dello spazio: sono cresciuto in una casa con un giardino spazioso, e per…

From The Abstract

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La rivoluzione silenziosa della rete elettrica cinese ↗

Il New York Times documenta come la Cina stia integrando su scala massiccia batterie di accumulo nella propria rete elettrica, trasformando in pochi anni un sistema basato sul carbone in un’infrastruttura ibrida rinnovabili-storage. Un pezzo che contraddice molte narrazioni occidentali sulla transizione energetica e che pone una domanda scomoda: chi sta davvero vincendo la corsa alla decarbonizzazione?

Mythos, Muse, and the Opportunity Cost of Compute ↗

Ben Thompson riprende un’intuizione di Doug O’Laughlin: l’era dell’Aggregation Theory è finita perché i costi marginali, assenti nell’internet del 2010, sono riapparsi con l’AI sotto forma di costo computazionale. Il vero vincolo oggi non è il costo marginale ma il costo-opportunità: ogni GPU usata per un cliente è una GPU che non serve un altro workload. La sua lettura di Mythos (Anthropic) e Muse (Meta) a partire da questo principio è una delle cornici più lucide disponibili per capire le mosse dei frontier labs nel 2026.

One neat trick to end extreme poverty ↗

Sull’efficacia dei trasferimenti monetari diretti come strumento di riduzione della povertà estrema. Un dossier che mette in discussione decenni di architetture assistenziali più sofisticate e più costose.