Le idee sono cose reali. Il mercato è dove si incontrano.

Le idee esistono: come i sassi, i fiori, i bambini. Una tesi ontologica presa sul serio, e un’industria che la mette alla prova ogni giorno. Editoria, epistemologia, geopolitica dei contenuti.

Perché lo penso davvero →

Vent’anni di marketing editoriale, oggi in De Agostini Libri. Prima Mondadori, Rizzoli, RCS, GEDI. Insegno all’Università Cattolica, a Parma e anche altrove. Autore di Il mercato del libro (Solferino).

Chi sono Lavorare con me: Irene Media Episteme Advisory Contatti

The Abstract — la newsletter in inglese, un saggio al mese sull’economia dei contenuti →

Lab · Ricerca indipendente

Dated, in-progress research notes. Not finished essays — the open work behind the research on post-cognition and the validation of language model outputs.

Tutte le note →

What Counts as Introspection

A new interpretability result shows that language models can report on concepts held in their own internal states. It did not refute the framework. It forced a flat premise — no metacognition — to be replaced by a narrow one: no epistemic self-classification. The narrow one is what the argument actually needed.

Leggi la nota →

Writings

Tutti →

La macchina e la lotta

Tokarczuk, Groff, e la domanda che nessuno sta facendo. Tre modi di scrivere con l’AI, il valore di quello che non si delega, e perché la lotta con la materia conta più del risultato.

Curated

Tutti →

Letture da altre testate, schedate per l’uso: il badge dice che cosa ho trovato in ogni pezzo, la riga sotto perché è qui.

Giorgia Meloni Cuts the Hard Right a Path to Power

Strumento concettuale L’interesse del pezzo non è il profilo in sé ma l’operazione editoriale che vi si legge in controluce: il NYT cerca un campione «ragionevole» nell’hard right europeo. Il modello «campagna identitaria, governo tecnocratico» che ne risulta non è una scelta — è un vincolo strutturale. E il voto di protesta verso gli estremi non è analfabetismo politico: è frustrazione razionale verso una politica che non ha margini reali di azione.

AI Has Plunged the Book Publishing Industry Into Utter Chaos

Dato che corregge Due dati correggono l’intuizione. Il primo: il 20% degli ebook Amazon ha «sostanziale» assistenza AI — non una nicchia marginale. Il secondo, più sottile: i Big Five che stanno facendo causa alle società AI per aver usato i loro libri per training si rifiutano contemporaneamente di prendere posizioni nette sull’AI nei libri che pubblicano — perché non vogliono chiudere un potenziale revenue stream. La connessione con il pezzo del romantasy è diretta: i publisher in affanno cercano self-published hits con audience già costruita su BookTok — esattamente la categoria più contaminata dall’AI.

L’Arabia Saudita si sta comprando l’industria dei videogiochi. Ecco come

Elementi di scenario Il pezzo vale soprattutto per l’ultimo paragrafo. Il catalogo degli investimenti sauditi è utile come dato (EA, Nintendo, Take-Two, SNK, Niantic — la portata è notevole), ma il contributo originale è la critica al frame del «gameswashing», ripresa da Kareem Shaheen: un paese che ha ucciso un giornalista in ambasciata senza conseguenze non ha bisogno di ripulire la propria immagine tramite videogiochi. Il «gameswashing» come categoria critica rivela più della prospettiva da cui si guarda che della strategia che si pretende di descrivere.

Tutte le segnalazioni →

From The Abstract

Reading the Content Economy from Europe

Read more on Substack →

Sommario ragionato

5 temi · 52 argomenti · 242 concetti · 3 serie