Writings

La condizione epistemica, III

L’infrastruttura del sapere. AI Act, sistemi ad alto rischio e autonomia cognitiva

I. Transizione fra due mondi (e più) Nel settembre 1941, Niels Bohr e Werner Heisenberg si incontrano a Copenhagen. La Germania occupa la Danimarca da diciassette mesi. Sono amici, maestro e allievo, scienziati tra i più grandi del secolo. Il contesto in cui si trovano è quello per cui il sistema internazionale è, per essere morbidi, in totale, brutale riconfigurazione. Heisenberg lavora al programma nucleare del Reich e i due non riescono più a parlarsi come scienziati. Lo storico e drammaturgo Michael Frayn ha ricostruito quell’incontro in Copenhagen , senza riuscire a stabilire cosa davvero si dissero: non perché i documenti manchino, ma perché due persone che operano dentro sistemi di potere in conflitto non hanno più una lingua…

La condizione epistemica, II

La dialettica dell’antilluminismo

Verità, potere e la crisi dell’autorità universale. Da Cartesio a Trump, dal poststrutturalismo al tribalismo reazionario: perché il veleno era nell’antidoto.

I. L’esplosivo del fondatore René Descartes comincia a scrivere il Discorso sul metodo a Leida intorno al 1637, mosso da un senso di frustrazione che si porta dietro da anni. La filosofia che ha studiato al collegio dei gesuiti gli sembra sterile, lontana dal mondo, incapace di produrre certezze su cui costruire. Il suo proposito è molto ambizioso: le basi della conoscenza condivisa sono fragili e vanno rifondate.…

La macchina e la lotta

Tokarczuk, Groff, e la domanda che nessuno sta facendo. Tre modi di scrivere con l’AI, il valore di quello che non si delega, e perché la lotta con la materia conta più del risultato.

I. Una questione equina Viviamo in tempi in cui arrabbiarsi è molto facile, mentre capire è difficile. Da un certo punto di vista, è forse proprio questo a rendere il nostro presente così interessante, nonostante tutti i suoi evidenti limiti. Ma d’altra parte è pure vero che la curiosità di voler vedere come va a finire la storia può essere una forma di appagamento modesta, quando il finale atteso non è uno…

Nessuna tecnologia è innocua, e neanche questo sito lo è

Perché la comunicazione non è mai stata innocente, molto prima che l’espressione dual use diventasse una moda. Dai Thurn und Taxis a Karp, da ARPANET ai cavi sottomarini.

I. Apertura: da Bergamo nel XV secolo alla guerra permanente contemporanea In un piccolo borgo della Val Brembana, a una ventina di chilometri dalla città di Bergamo, dove vivo, c’è un piccolo museo non abbastanza noto, che racconta la storia della comunicazione moderna in uno di quegli aspetti che i curricoli scolastici tendono sistematicamente a trascurare. Si chiama Museo dei Tasso e della Storia Postale e si…

Teoria dei giochi e ordine internazionale, II

L’ombra del passato

Win-set domestici, regimi politici, e l’aritmetica dei tappi quando il garante si ritira. Continuazione (e correzione) de L’ombra del futuro.

Non molto tempo fa, da queste parti, sostenevo che lo stile negoziale di Trump fosse leggibile come il segnale locale — forse uno dei tanti — di un collasso strutturale del fattore di sconto della politica internazionale. Notavo anche che dentro quel collasso un attore terzo chiamato C, ed era abbastanza chiaro di chi parlassi, stesse beneficiando di un vantaggio strutturale di prevedibilità che fosse indipendente…