teoria

dati come beni comuni

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L’idea che i dati — specialmente quelli prodotti collettivamente da comunità, territori e archivi culturali — debbano essere governati come beni comuni anziché come risorse estrattive di soggetti privati. Nel sito emerge dalla lettura di *Magnifica Humanitas* da parte di Boccia Artieri: la privacy individuale non basta, serve una risposta collettiva che includa infrastrutture pubbliche, dataset aperti e verificabili, forme cooperative di produzione tecnologica. Dialoga con il tema del capitale semantico e con la critica all’economia dell’estrazione.