teoria

watermarking

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Tecnica crittografica per certificare l’origine di testo generato da LLM: prima di campionare ogni token, il modello partiziona il vocabolario in liste ‘verde’ e ‘rossa’ tramite un hash pseudocasuale del token precedente, poi favorisce i token verdi. Il segnale è rilevabile statisticamente (z-test) senza accesso al modello, con falsi positivi a 3×10⁻⁵ su segmenti di 16+ token. È il riferimento tecnico più citato sul problema del rilevamento di testo AI — e la dimostrazione più chiara del perché il problema sia ancora irrisolto: funziona solo se implementato dal produttore del modello in fase di generazione. A distanza di tre anni dalla proposta originale (Kirchenbauer et al., 2023), nessun modello mainstream la adotta in produzione. I tool di rilevamento disponibili (Turnitin, GPTZero, Copyleaks) non si basano su watermarking ma su pattern statistici ad alta varianza, inutilizzabili come standard probatorio.

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