teoria
dragon-restaurant diplomacy
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Frame coniato dall’Economist (2026) per descrivere la politica estera cinese post-Wolf Warrior: mercantilismo aideologico, amicizia con tutti gli attori geopolitici simultaneamente (Iran e monarchie del Golfo, Algeria e Marocco), nessun impegno di sicurezza. Il principio è quello di Ren Zhengfei (Huawei): «In business, speak only of business». Ha un’attrattiva reale per i paesi stanchi delle condizionalità occidentali, ma due limiti strutturali: la superficialità dell’impegno (la Cina evita vincoli militari) e il paradosso Japan — l’unica eccezione alla neutralità, che rivela come la postura sia una scelta costruita, non una struttura. Dialoga con la Wolf Warrior diplomacy come suo opposto stilistico, non ideologico.