teoria

industria dell’animazione

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Nel sito è il caso degli animatori giapponesi: un mercato quasi triplicato in un decennio (fino a 19 miliardi di dollari) che resta cronicamente incapace di formare e remunerare chi produce materialmente il valore — solo uno su cinque riceve oggi formazione sul campo, contro sette su dieci una generazione fa. Un caso da manuale per chi si occupa di editoria e publishing più in generale.

  • Giappone — Un mercato dell’anime quasi triplicato in un decennio, sostenuto da una manodopera che non viene più formata né pagata.
  • Hayao Miyazaki — Il modello artigianale e il mentoring che hanno formato la sua generazione sono ciò che l’industria ha smantellato dopo il 1973.
  • Studio Ghibli — Lo studio è il riferimento implicito di qualità artigianale nel dibattito sulla crisi degli animatori giapponesi.
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