L’articolo parte da Latitude Margaritaville, comunità di pensionati in South Carolina dove le feste in toga e i cocktail sul marciapiede sostituiscono le pantofole. È il punto di partenza per un’inversione empirica completa. In America, tra il 2003 e il 2023, il consumo di alcol tra i 18-34enni è sceso dal 72% al 62%; tra gli over-55 è salito dal 49% al 59%. In Spagna il consumo di cocaina tra i 55-64enni è aumentato di otto volte in quindici anni. In Inghilterra le morti per abuso di droghe tra gli over-50 erano il 13% del totale vent’anni fa: oggi sono un terzo. I casi di gonorrea tra gli americani over-55 sono aumentati di sei volte dal 2010; le infezioni da sifilide tra gli over-65 in Inghilterra sono cresciute del 31% tra il 2019 e il 2023, mentre calano tra i giovani. Dal punto di vista della criminalità, la quota di uomini over-50 arrestati negli USA è triplicata dal 1992 al 2022 (dal 5% al 15%), e il 6 gennaio 2021 quasi la metà degli arrestati aveva più di 40 anni. Il pezzo offre un’interpretazione strutturale in tre mosse. I baby-boomer hanno più denaro (tre quarti degli over-65 britannici posseggono la propria casa), meno responsabilità (il crollo delle nascite significa meno nipoti da accudire — nei Paesi Bassi solo il 2% dei nonni dichiara babysitting «intensivo»), e portano intatta la formazione culturale degli anni '60 e '70: rivoluzione sessuale, droghe, benzina al piombo associata a comportamenti impulsivi, e collasso delle convenzioni sociali. La controparte è il paradosso dei giovani contemporanei: meno alcol, meno droghe, più ansia, più telefono. La politica pubblica è cieca a questa inversione: le indagini sul consumo di droghe dell’agenzia federale americana dividono il campione in «under 25» e «tutti gli altri», come se il profilo di rischio non fosse mutato. Altrettanto cieco è il marketing della longevità: vende ancora il pensionato come consumatore passivo e conformista, mentre il dato reale descrive un soggetto con risorse elevate, tempo libero abbondante e propensione al rischio superiore alla media della popolazione. La «shadow of the future» si applica qui non alle relazioni tra stati ma all’orizzonte individuale: quando il tempo che resta si accorcia, il peso delle conseguenze future diminuisce, e la diserzione — dall’autocontrollo, dalle convenzioni, dalla prudenza — diventa razionalmente attraente. I boomers non stanno semplicemente «invecchiando male»: stanno comportandosi esattamente come ci si aspetterebbe da attori con un fattore δ in discesa.

WR

Codice attribuito retroattivamente il 23 agosto 2026, all’introduzione della notazione: è una ricostruzione dichiarata, non una registrazione in presa diretta.