Questo sito sostiene una tesi sola, declinata in luoghi diversi: che le idee non siano decorazioni del reale ma cose che agiscono, e che il mercato dei contenuti sia il posto dove quella pretesa viene verificata tutti i giorni, con i conti alla mano. Sotto trovi tre modi di entrarci, a seconda di che cosa ti interessa, e poi la mappa delle sezioni.
Cinque definizioni dell’intelligenza artificiale, la disputa medievale sugli universali e uno Spinoza implicito. È il pezzo in cui la tesi ontologica del sito si vede meglio: definire una cosa non è un gesto neutro, e le metafore con cui la definiamo hanno conseguenze. Apre la serie La condizione epistemica, che prosegue con la genealogia dell’antilluminismo e finisce sull’AI Act e la validazione dei sistemi ad alto rischio.
La domanda «chi o cosa ha scritto questo testo?» è quella sbagliata: un testo vale per l’informazione nuova che introduce, non per lo stack di strumenti con cui è stato prodotto. Il saggio prova a scriverne l’equazione; il seguito la trasforma in un simulatore, la trova rotta in tre punti e la ripara. Il simulatore è pubblico: il banco di misura.
Teoria dei giochi applicata all’ordine internazionale: il fattore di sconto, i win-set domestici, l’aritmetica dei sistemi che reggono e di quelli che saltano. Il secondo saggio corregge il primo, cosa che qui succede spesso e si dichiara. Sullo stesso asse, più laterale e più politico: Il rumore a Beirut.
Saggi originali, spesso lunghi, spesso in serie. Le serie non sono raccolte tematiche: sono argomenti che continuano, e il pezzo successivo può correggere il precedente.
Letture da altre testate, schedate per l’uso. Ogni segnalazione dichiara un criterio — perché è qui, che cosa ci ho trovato — scelto da una lista chiusa. I criteri sono spiegati nel colophon.
Note di ricerca datate, in inglese, sulla validazione degli output dei modelli linguistici. Lavoro in corso, non saggi finiti: si pubblica anche quello che non ha ancora una conclusione.
Tre livelli di navigazione, dal più ampio al più specifico: temi, argomenti, concetti. La mappa mostra come i concetti si tengono insieme; l’indice li elenca tutti.