teoria
femminismo
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Pur non essendo finalizzato all’attivismo, questo sito non può prescindere da una rappresentazione dell’umanità la più vasta e inclusiva possibile. Alcuni registri in cui compare: come effetto imprevisto di ambienti mediali — Meyrowitz dimostra che la televisione patriarcale degli anni Cinquanta ha generato, suo malgrado, le condizioni per una coscienza femminista allargata; come riequilibrio in corso nell’autorità intellettuale, con le donne che guidano oggi il pensiero filosofico (Origgi); come strumento di lettura della violenza di genere e delle sue rappresentazioni pubbliche (Columbro, Melandri). Il filo comune: una rappresentazione cognitivamente povera del reale (orientata esclusivamente al maschile, alle persone di pelle bianca, con una formazione di stampo anglosassone ecc.) produrrà effetti sociali altrettanto miseri - quando non dannosi.