Dopo le elezioni di metà mandato del 2018 Nassim Taleb accusò Nate Silver di non sapere come funziona la matematica, e Silver rispose dandogli dell’«intellettuale idiota», l’espressione che Taleb stesso aveva coniato. Aubrey Clayton, matematico e autore di Bernoulli’s Fallacy, prova a giudicare la sostanza. Taleb sostiene, in un paper su Quantitative Finance, che nel 2016 le probabilità di FiveThirtyEight oscillavano troppo e che un operatore che le avesse quotate sarebbe stato sfruttato da un arbitraggio; propone di trattare il consenso come un titolo e l’esito come un’opzione binaria. Clayton ricorda il risultato di de Finetti: probabilità coerenti, aggiornate con la regola di Bayes, sono prive di arbitraggio per costruzione, e un modello può oscillare molto proprio perché il consenso da cui parte è incerto. Aggiunge che il prezzo di un’opzione presuppone un mercato del sottostante, mentre il consenso elettorale non si osserva e va stimato dai sondaggi, che è esattamente ciò che fa Silver. Concede però a Taleb una critica legittima che Taleb non ha formulato: i modelli sottostimano gli eventi imprevisti, come la lettera di Comey a undici giorni dal voto. La versione tecnica è su arXiv, con il titolo Election predictions are arbitrage-free.
Codice attribuito retroattivamente il 23 agosto 2026, all’introduzione della notazione: è una ricostruzione dichiarata, non una registrazione in presa diretta.