L’International Center for Law & Economics è un centro di law and economics con una diffidenza strutturale verso la regolazione ex ante: il pezzo va letto sapendolo, il che non dispone dell’argomento. Zúñiga parte da una constatazione di stagione — dirigenti, ricercatori e dipendenti dei laboratori stanno pubblicando piani rivali per tenere sicuri i modelli avanzati, ed è un’«era dei manifesti» — e nota che le proposte private convergono su due famiglie di strumenti: l’approvazione obbligatoria prima del rilascio e restrizioni mirate allo sviluppo a pesi aperti e open source. La sua obiezione non è sulla sicurezza ma sulla struttura di mercato. Cita Susan Athey per l’affermazione che conta: «a few strong open models may be enough to constrain proprietary large language models». È una tesi sulla disciplina competitiva, non sulla libertà del software — pochi concorrenti aperti e credibili bastano a tenere sotto controllo il prezzo e la condotta dei modelli chiusi, perché esiste sempre un’alternativa a cui un cliente può passare. Il secondo canale è l’ingresso: i pesi pubblicati permettono a una startup di costruire prodotti e servizi senza sostenere il costo iniziale di addestramento, che è la vera barriera del settore. Restringere l’apertura non toglie soltanto un’opzione tecnica, toglie il meccanismo che tiene contendibile il mercato a valle. La preoccupazione che Zúñiga riconosce come la più concreta fra quelle avanzate contro l’apertura è la distillazione su larga scala di modelli proprietari da parte di sviluppatori cinesi: è un problema reale di appropriazione, e il pezzo non finge che non esista. La risposta che propone è competitiva e non proibitiva, in linea con la sua conclusione — i modelli aperti e a pesi aperti sono «una ragione, fra le altre, di ottimismo sulla concorrenza nei mercati dell’AI». Nell’archivio la scheda serve a tenere distinti due argomenti che vengono spesso confusi. La difesa dei pesi aperti come politica industriale americana e la loro difesa come strumento antitrust non sono la stessa cosa: la prima si preoccupa di chi vince la corsa, la seconda di quanti concorrenti restano in pista dopo la regola. Va notato che su questo Zúñiga converge con Jensen Huang pur partendo da tutt’altro: l’uno ragiona da economista della concorrenza, l’altro da fornitore che ha interesse a un mercato largo — e la coincidenza andrebbe trattata come un fatto da spiegare, non come una conferma reciproca.

WR

Codice attribuito retroattivamente il 23 agosto 2026, all’introduzione della notazione: è una ricostruzione dichiarata, non una registrazione in presa diretta.