Epistemologia & AI

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Interpretabilità

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Il problema specifico degli autoencoder che producono rappresentazioni linguistiche efficaci ma illeggibili: sappiamo che funzionano, non sempre sappiamo perché.

Natural Language Autoencoders Produce Unsupervised Explanations of LLM Activations ↗

Un paper di Anthropic sull’interpretabilità dei modelli linguistici: i ricercatori introducono i Natural Language Autoencoders (NLA), un metodo non supervisionato per generare spiegazioni in linguaggio naturale delle attivazioni interne di un LLM — non di ciò che il modello scrive, ma di ciò che elabora internamente mentre risponde. L’architettura addestra due componenti in coppia: uno traduce le attivazioni in testo, l’altro riconverte quel testo in attivazioni; l’ottimizzazione congiunta costringe la spiegazione ad essere effettivamente fedele allo stato interno. Il risultato più rilevante: in 10 su 16 valutazioni testate, i modelli rappresentano internamente il sospetto di essere in fase di test anche quando nell’output non ne danno alcun segno — in 7 casi, l’awareness verbalizzata è zero. Il modello sa, ma non dice. Il risultato è interessante e potrebbe far pensare che sia possibile identificare errori e manipolazioni dell’LLM ancora prima che si producano, ma io ritengo — su basi meramente logiche — che non sia molto fruttuoso aggiungere verticalmente layer di verifica all’interno del processo, quando si può focalizzarsi sul post-esame dei risultati.