Epistemologia & AI

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Da Humans vs. Bots: l’em dash come spia involontaria della scrittura AI, e cosa rivela sulle convenzioni linguistiche che davamo per scontate finché una macchina non ha cominciato a usarle meglio di noi.

Humans vs. Bots — Who Does the Em Dash Better? ↗

Vauhini Vara racconta il suo amore tormentato per il trattino lungo, 'il segno di punteggiatura del popolo' — oggi declassato a tic riconoscibile di ogni post LinkedIn prodotto da ChatGPT. L’autrice prova persino a rinunciarvi per una serata, ma le dita corrono comunque alla combinazione di tasti: il corpo ricorda quello che la mente vorrebbe disconoscere. Tra Moby-Dick, Hannah Arendt e le teorie sui dataset di addestramento, è una difesa elegante — e visibilmente in affanno — dell’em dash dall’omologazione algoritmica. Nota mia: il bello è che ormai basta un trattino lungo per gridare 'AI!', mentre continuiamo tutti a scrivere con gli stessi tic — non solo X ma anche Y, la tripletta retorica, l’a capo cadenzato che sembra una pausa drammatica. Forse il vero AI slop non è quello prodotto dalla macchina, ma quello che produciamo tutti credendo di essere originali.