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Keeanga-Yamahtta Taylor

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Studiosa americana di African American Studies, Leon Forrest Professor alla Northwestern University e contributing writer del New Yorker, autrice di Race for Profit: How Banks and the Real Estate Industry Undermined Black Homeownership, finalista al premio Pulitzer per la storia nel 2020. Nel sito entra con la recensione del febbraio 2023 alla serie Hulu tratta dal 1619 Project, e vale perché porta una specie di critica che l’archivio non aveva: non da destra, non sui fatti, e senza mettere in discussione la centralità della schiavitù nella storia americana. La sua obiezione è di architettura — l’enfasi sulla schiavitù come causa unica del presente cancella la comprensione di come il cambiamento sia avvenuto nel tempo, e con essa i movimenti sociali che l’hanno prodotto — e la argomenta con dati, non con la teoria: la mortalità materna americana fra il 1990 e il 2023, la formazione delle polizie urbane a fine Ottocento, la militarizzazione della fine degli anni Sessanta. La sua posizione è dichiaratamente di sinistra e di analisi di classe, e il sito la riporta come tale: quello che adotta è la forma dell’obiezione, non la soluzione che propone.

  • 1619 Project — Nel febbraio 2023 ne fa la critica che non viene da destra e non riguarda i fatti: non sbagliato, incompleto.
  • disuguaglianze — Negli Stati Uniti la mortalità materna nera è triplicata fra il 1990 e il 2023 ed è cresciuta anche fra le bianche: l’origine non basta.
  • Leslie M. Harris — Stessa università e critiche complementari: Harris sul fatto sbagliato, Taylor sull’architettura causale troppo sottile.
  • monocausalità — Nel febbraio 2023 ne dà la formulazione più netta: non sbagliato, incompleto — difetto di architettura causale, non di documentazione.
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