persona
Nikole Hannah-Jones
4 articoli
Giornalista americana (1976), corrispondente del New York Times Magazine su ingiustizia razziale e diritti civili, curatrice del 1619 Project (2019) e premio Pulitzer per il commento nello stesso anno. Nel sito entra con i due articoli che fanno coppia a dieci anni di distanza: nel 2016 Choosing a School for My Daughter in a Segregated City, che riportò la segregazione scolastica nel discorso pubblico americano, e nel settembre 2026 il consuntivo in cui dichiara il costo che quella scelta ha avuto per la figlia. Va registrato anche l’episodio che il sito archivia a parte: nell’estate del 2019 il New York Times sottopose a Leslie M. Harris, storica della schiavitù, l’affermazione centrale del saggio d’apertura — che una ragione critica dell’indipendenza americana fosse proteggere la schiavitù — e Harris la contestò in modo documentato; il giornale la pubblicò lo stesso. La decisione fu della redazione e non sua, ma l’affermazione era nel suo testo, e Hannah-Jones ha poi riconosciuto di aver sovraesteso l’argomento, annunciando di volerlo emendare nella versione in volume. Resta che sulla centralità della schiavitù nella storia americana la sua posizione coincide con quella di Jill Lepore e della stessa Harris, e la divergenza riguarda un punto di causalità, non l’impianto. Il criterio d’uso è quello, reso più preciso: fonte di prima mano sui fatti che ha osservato come reporter e vissuto come madre — e su quel piano il resoconto è verificabile e documentato —, da leggere con una verifica in più quando ricostruisce cause storiche. Il caso è in archivio, non in nota a margine: la cautela sta dove sta la stima.
- 1619 Project — Ne è l’ideatrice e curatrice: il saggio d’apertura dell’agosto 2019 è suo, ed è lì che l’affermazione contestata fu pubblicata.
- Leslie M. Harris — Il 19 agosto 2019, a Georgia Public Radio, la ascoltò «in silenzio attonito» ripetere l’affermazione che aveva smontato.
- segregazione scolastica — Con l’articolo del 2016 ha riaperto il dossier nel discorso pubblico americano; con quello del 2026 ne ha dichiarato il prezzo privato.