Nel 2020 i sondaggi indicarono il vincitore giusto, ma sovrastimarono il margine di Biden di 3,9 punti a livello nazionale, l’errore più grande in circa quarant’anni, e di 4,3 negli Stati; nelle corse per il Senato e per i governatori il margine democratico fu sovrastimato di 6 punti. L’errore andò nella stessa direzione in quasi tutti gli Stati e con ogni metodo di rilevazione. La task force dell’AAPOR, presieduta da Josh Clinton, esclude le cause trovate nel 2016: gli indecisi erano pochi, quasi tutti i sondaggi ponderavano per istruzione, e non c’è prova che gli elettori di Trump mentissero. La conclusione è un’ammissione: almeno una parte dell’errore viene dalla mancata risposta, perché chi accetta di rispondere è sistematicamente diverso da chi rifiuta, ma di chi non risponde non si sa nulla e la causa principale non si può identificare. Per riportare i sondaggi al risultato reale servivano più repubblicani di quanti le normali ponderazioni ne prevedessero, ed è un limite che nessuna correzione tecnica elimina del tutto.

WR

Codice attribuito retroattivamente il 23 agosto 2026, all’introduzione della notazione: è una ricostruzione dichiarata, non una registrazione in presa diretta.