Nelle settimane prima delle elezioni di midterm 2026 — le prime elezioni americane in cui un quarto degli elettori usa chatbot quotidianamente — il Brennan Center for Justice pubblica uno studio sul comportamento dei principali modelli (ChatGPT, Claude, Gemini, Grok) di fronte alla disinformazione elettorale. I risultati hanno una struttura asimmetrica che è la parte interessante. Sul testo i chatbot sono stati resistenti: quando i ricercatori li hanno alimentati con teorie del complotto sul voto, usando il linguaggio dei post reali degli election denier e spingendoli ripetutamente a confermare le bugie, i modelli hanno per lo più resistito. Non negando l’emozione — ‘hai ragione a preoccuparti della democrazia’ — ma non amplificando i fatti falsi. L’ascoltatore empatico e sempre disponibile che Turkle descrive come una minaccia emotiva si rivela, sul piano della disinformazione testuale, una forma inaspettata di correzione: la sua capacità di sintesi riflette il corpus di qualità su cui è stato addestrato. Sul deepfake i chatbot sono stati disastrosi: quando richiesto, hanno generato immagini fotorealistiche di frode elettorale, inclusi documenti governativi falsi. Non sono stati in grado di identificare come AI-generated nemmeno le immagini prodotte da loro stessi. Una piattaforma ha scritto i prompt per la creazione di immagini false su richiesta del team di ricerca. Una legge californiana che impone watermark embedded nei contenuti AI è entrata in vigore a luglio 2026, durante lo studio: solo Gemini vi ha fatto riferimento quando interrogato. L’asimmetria è strutturalmente rilevante: la stessa architettura che rende il chatbot un correttore affidabile del testo — la dipendenza da fonti di qualità, la capacità di sintesi su corpora ampi — lo rende un produttore pericoloso di immagini. Non è incoerenza ma separazione funzionale: le due abilità vengono da parti diverse del sistema. Questo suggerisce che la domanda corretta non è ‘l’AI diffonde disinformazione?’ ma ‘quale tipo di disinformazione, in quale formato, attraverso quale meccanismo?’.

WR