Andreessen ha raccontato di essere passato a Trump dopo un pranzo alla Casa Bianca, nel maggio 2024, in cui i funzionari di Biden gli avrebbero annunciato un piano per vietare le startup di intelligenza artificiale e il software open source. Austin Carr ha parlato con chi era presente: Ben Buchanan, allora consigliere per l’AI, dice che è «semplicemente falso», e un altro alto funzionario usa una parola meno diplomatica. La cosa che più aveva irritato Andreessen, ricorda Bruce Reed, era la proposta di tassare lo 0,01 per cento più ricco. Il profilo mostra uno schema che si ripete: al forum del Senato del 2023 e nell’incontro con Microsoft ai tempi di Netscape, la versione di Andreessen è stata smentita da tutti gli altri presenti.

Il resto del ritratto aggiunge contesto. Da quando ha scelto Trump, Andreessen ha donato più ai partiti che nei trent’anni precedenti, il 94 per cento ai repubblicani, e a16z ha messo almeno 116 milioni nella politica federale ottenendo un quadro favorevole sulle stablecoin e lo smantellamento delle leggi statali sull’AI. Il «Techno-Optimist Manifesto» del 2023, che lo stesso Thiel ha definito propaganda, accusa gli esperti di vivere al riparo dalle conseguenze delle proprie idee; Carr nota che Andreessen non ha mai restituito nulla al paese del Wisconsin di cui oggi rivendica i valori. Lui stesso, in un podcast, ha detto di tenere molto ai suoi rancori.

WR