teoria
co-azione
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Paradigma dell’azione ricostruito da Mercedes Valmisa dai testi classici cinesi: nessuna azione è individuale, ogni azione è un co-atto prodotto dalla composizione di più attori — persone, oggetti, istituzioni, ambiente. Le cose vi partecipano con efficacia, la capacità di produrre cambiamento, e propensione, la tendenza propria a comportarsi in un certo modo. La differenza rispetto alla teoria degli attanti, con cui condivide l’impianto, è che la co-azione è normativa: yin, l’adattamento, prescrive di progettare l’azione tenendo conto delle propensioni dei co-attori, e ha un criterio di riuscita — il coltello del macellaio Ding che dopo decenni è ancora nuovo perché ha sempre trovato le giunture invece delle parti dure. Nel sito è lo strato normativo che all’ANT manca per scelta, e il banco di prova su cui l’attante zero si rivela un’eccezione: un co-attore privo di propensione non oppone resistenza, e non restituisce l’attrito da cui la perizia si costruisce.
- Hunhu/Ubuntu — Due tradizioni non occidentali in cui il soggetto non precede la relazione ma se ne costituisce.