persona
Alison Gopnik
1 articolo
Psicologa dello sviluppo all’Università della California, Berkeley (1955). Nel sito vale per due cose. La prima è rara e va registrata: ha ammesso pubblicamente di essersi sbagliata sulla possibilità che un sistema puramente statistico imparasse la sintassi. La seconda è la sua tesi sull’ingrediente mancante — i bambini non guardano il mondo passare, esplorano attivamente, cioè scelgono i propri dati, e cercano l’empowerment, la capacità di produrre un effetto prevedibile sul mondo. Ne segue la sua previsione sull’industria: non saranno i laboratori di frontiera a imitare i bambini, ma la generazione di AI che verrà dopo il transformer. Si usa come fonte sulla struttura dell’apprendimento infantile, terreno in cui è autorità di prima mano, e non come voce sull’architettura dei modelli.
- delega epistemica — Bonawitz: i bambini ragionano sull’insegnante e sul perché stia dicendo quella cosa. Fiducia epistemica prima del linguaggio.
- divario di efficienza dei dati — L’ingrediente mancante non è la scala: i bambini scelgono i propri dati e cercano l’effetto sul mondo.