teoria
povertà dello stimolo
1 articolo
L’argomento con cui Noam Chomsky, negli anni Cinquanta, risponde al comportamentismo di Skinner: la sintassi è troppo complessa e l’esposizione linguistica del bambino troppo povera perché la grammatica possa essere appresa dalla sola statistica, quindi una parte della conoscenza dev’essere innata. Su questa premessa si costruiscono la grammatica generativa e, di rimbalzo, decenni di AI simbolica che prova a scrivere le regole a mano e fallisce, fino all’inverno dell’AI degli anni Settanta. Nel sito la voce serve per il rovesciamento, che è più interessante dell’argomento: i modelli linguistici hanno imparato la sintassi esattamente nel modo dichiarato impossibile, e Alison Gopnik lo ha ammesso pubblicamente. Ma l’hanno fatto a un costo che nessun bambino paga, e quel costo è la misura di quanto lo stimolo fosse davvero povero. L’argomento è stato aggirato empiricamente e confermato di sbieco nello stesso movimento.
- divario di efficienza dei dati — Chomsky diceva che la statistica non basta; i modelli mostrano che basta, al prezzo di centomila volte i dati di un bambino.