John Villasenor, professore a UCLA e senior fellow di Brookings, scrive la versione di policy americana dell’argomento sui pesi aperti, e la costruisce sull’interesse nazionale invece che sui principi. La tesi è che un ecosistema sano tiene insieme modelli chiusi e aperti, e che una regolazione interna che penalizzi i secondi produce due effetti indesiderati: privilegia i sistemi chiusi creando incentivi perversi, e cede ad altri paesi la leadership sull’aperto — un terreno su cui la competizione, non il divieto, è la risposta appropriata. Il fondamento empirico dell’argomento è una previsione di comportamento: «unless artificial trade barriers intervene, people around the world will seek out and adopt the best models, regardless of their country of origin». I concorrenti cinesi che nomina — DeepSeek, Moonshot AI, Z.ai — non vanno esclusi ma battuti, e ogni tentativo di escluderli si traduce in una scelta subottimale imposta agli utilizzatori americani prima che a chiunque altro. Il passaggio meno ovvio, e il più utile per chi ragiona di applicazioni e non di geopolitica, è quello sul dispiegamento locale. I modelli a pesi aperti girano su dispositivi di bordo, e questo elimina la latenza del collegamento al cloud: per un veicolo autonomo o per un drone impiegato in operazioni di ricerca e soccorso non è un vantaggio marginale, è la condizione perché il sistema funzioni. Chi restringe i pesi aperti non sta regolando soltanto un modello di distribuzione del software: sta escludendo una classe di applicazioni. Letto accanto a Grogan, il pezzo mostra lo stesso meccanismo dai due capi opposti. Villasenor si preoccupa che gli Stati Uniti non perdano la leadership sull’aperto; Grogan si preoccupa che uno Stato qualunque possa esercitare una capacità cognitiva senza dipendere da un fornitore americano. È la stessa proprietà tecnica — i pesi si possiedono, l’accesso si affitta — vista dall’egemone e da tutti gli altri, e il fatto che porti alla stessa raccomandazione è la ragione per cui la questione non si lascia ridurre a una posizione ideologica sull’apertura.
Codice attribuito retroattivamente il 23 agosto 2026, all’introduzione della notazione: è una ricostruzione dichiarata, non una registrazione in presa diretta.