Nessuna tecnologia è innocua, e neanche questo sito lo è
Perché la comunicazione non è mai stata innocente, molto prima che l’espressione dual use diventasse una moda. Dai Thurn und Taxis a Karp, da ARPANET ai cavi sottomarini.
Argomento
6 articoli
Non sono un grande estimatore della geopolitica come disciplina autonoma. Mi pare spesso epistemologicamente debole e divulgata con eccessiva disinvoltura, quando non è inquadrata dentro la teoria delle relazioni internazionali. Quello che trovo utile è usarla come lente descrittiva — non come framework esplicativo. Gli articoli qui raccolti cercano di fare esattamente questo.
Perché la comunicazione non è mai stata innocente, molto prima che l’espressione dual use diventasse una moda. Dai Thurn und Taxis a Karp, da ARPANET ai cavi sottomarini.
Win-set domestici, regimi politici, e l’aritmetica dei tappi quando il garante si ritira. Continuazione (e correzione) de L’ombra del futuro.
Due modelli di intellettuale, il costrutto geografico Nord/Sud come alibi, la paura del mare e il fallimento strategico italiano. Una cartolina non decorativa.
Il fattore di sconto della politica americana, le opportunità per l’attore C (chi sarà?) e l’aritmetica dei sistemi che reggono. Una rilettura del torneo di Axelrod e del Tit-for-Tat per capire il presente.
Rileggendo Taleb, e guardando al Libano, alla luce della dottrina Gerasimov: antifragilità, skin in the game, architettura del caos e il destino delle democrazie liberali.
La crisi Anthropic-Pentagono, la metodologia degli scenari di Shell, e una riflessione sull’uso dei modelli linguistici come strumenti di pensiero.