Nel 2024, alcuni librai iniziarono a ricevere ordini insoliti: LLC enigmatiche — Green Parrot Project, Red Sparrow Project — compravano in massa testi accademici fuori moda, libri su impianti fognari, manuali tecnici esauriti. Una libraista di Toronto applicò un tracker GPS a un volume prima di spedirlo: il libro finì in un parco industriale di Addison, Illinois, dove arc Document Solutions gestisce impianti di scansione attivi 24 ore su 24. Gli atti giudiziari di una class action del 2024 hanno svelato il resto: il programma si chiamava Project Panama, ed era definito internamente come “our effort to destructively scan all the books in the world.” Destructively: le copertine rimosse con una taglierina idraulica — book guillotine —, le pagine scansionate, le copie fisiche gettate via. Il titolo incendiario che ha circolato — “Anthropic distrugge libri rari antichi” — è sbagliato, e Mancino lo smonta con dati. Di 600+ titoli identificati come venduti ad aziende AI, la quasi totalità erano pubblicazioni di presse accademiche tra gli anni Settanta e i Duemila, con tirature di mille copie o meno: storia, diritto, scienze sociali, critica letteraria. Nessun libro antiquario, nessuna prima edizione. Il punto più interessante dell’analisi: i libri più preziosi per il training non sono i più rari ma i più accurati — il nonfiction accademico specializzato vale più della narrativa di consumo. C’è un’ironia strutturale: quei 1.000 volumi sul depuratore delle acque reflue hanno più impatto come dati di training di quanto ne avrebbero mai avuto sugli scaffali. Il settlement del 2025 (1,5 miliardi di dollari per il download di oltre 7 milioni di copie piratate) e la sentenza del giudice Alsup hanno chiuso la partita legale: il training è fair use, distruggere copie acquistate legalmente è fair use. Ma il problema più serio non è legale. Leah Price: “destructive scanning sacrifices multiple potential future human readings to a single instance of machine reading.” Matthew Kirschenbaum: quando il testo viene strippato del suo contesto — autore, storia, relazioni, struttura — diventa “some hybridized, half-dead thing.” “A novel is not just a bucket of sentences. The order in which those sentences occur matters.” Anthropic sta costruendo il capitale semantico di Claude consumando quello accumulato dagli esseri umani, senza trasparenza: un ricercatore accademico che costruisce un modello di linguaggio deve dichiarare ogni libro usato. Claude no. Nemmeno Wikipedia lo fa in anonimato.
Destroying Books to Build a Mind
Dato che corregge Il training è fair use, ma il problema più serio è concettuale: la lettura meccanica consuma capitale semantico collettivo senza trasparenza, e i libri più preziosi per l’AI non sono i più rari.