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Yuval Abraham
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Giornalista e regista israeliano. Nel sito entra come il caso in cui la catena documentaria è ricostruibile per intero: due inchieste su +972 Magazine e Local Call precedono di due anni il documentario NAZA, presentato alla Mostra di Venezia il 10 settembre 2026 e coprodotto dal Guardian. La prima, A mass assassination factory, del 30 novembre 2023, riguarda il sistema Habsora; la seconda, Lavender, del 3 aprile 2024, il sistema di designazione degli obiettivi e la soglia di civili tollerata. Di NAZA è coregista con Rachel Szor, con cui aveva firmato No Other Land.
La ricostruibilità è ciò che rende la sua posizione utile all’archivio e insieme ciò che ne segna il limite, e vale la pena essere espliciti su entrambi i lati. Il materiale del film non è indipendente dall’autore delle inchieste che lo precedono. Ma quelle inchieste sono state pubblicate altrove, due anni prima, e in quei due anni sono state contestate pubblicamente: questo le colloca in una classe probatoria diversa dalla testimonianza anonima raccolta e verificata dalla stessa squadra. La differenza si vede dentro il film stesso: il capitolo sulla quantificazione dei civili ha un precedente controllabile, quello sul reparto dedicato ai ricorsi presso le corti internazionali no.
- danno collaterale — Le inchieste su Habsora e Lavender documentano la soglia di civili tollerati due anni prima che il film la metta in scena.
- Israele — Il giornalista da cui proviene gran parte della documentazione sui sistemi di designazione automatica degli obiettivi.