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Palestina
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Entra nell’archivio come il luogo in cui si vedono gli effetti degli apparati tecnologici che l’archivio documenta altrove, e come caso limite di una questione che gli è propria: le condizioni alle quali si può sapere qualcosa.
Dal 7 ottobre 2023 l’accesso indipendente della stampa internazionale a Gaza è interdetto senza interruzione. Un ricorso della Foreign Press Association pende davanti alla Corte suprema israeliana dal 2024 e al 30 aprile 2026 non ha avuto pronuncia; in quella data i vertici di oltre venti testate, fra cui BBC, CNN, Reuters e Associated Press, hanno rinnovato la richiesta sostenendo che stare sul terreno è la condizione per poter mettere in discussione i resoconti ufficiali. Secondo il conteggio del Committee to Protect Journalists all’ottobre 2025, in due anni sono stati uccisi almeno 237 giornalisti e operatori dell’informazione, 197 dei quali palestinesi a Gaza.
Per un archivio costruito sulla verificabilità questa è la caratteristica determinante del luogo, e va detta prima di qualunque contenuto: è un posto sul quale il record probatorio è sottile per costruzione. Chi vuole affermare qualcosa su Gaza dispone in larghissima parte di testimonianze non verificabili sul terreno e di dichiarazioni ufficiali delle parti. La conseguenza di metodo è doppia. Nessuna affermazione va riportata senza il suo statuto; e l’obiezione di non verificabilità, che presa in sé è corretta, non può essere usata come criterio da chi ha il potere di produrre la condizione che la rende vera.
Un secondo aspetto riguarda le immagini, ed è il motivo per cui la voce tocca anche il versante generativo dell’archivio. Nel febbraio 2025 un video prodotto con l’intelligenza artificiale e diffuso da Donald Trump mostrava Gaza devastata trasformata in una stazione balneare di lusso; nell’ottobre dello stesso anno il piano di pace in venti punti presentava elementi analoghi, e in pochi notarono la somiglianza. È il caso su cui Donatella Della Ratta costruisce la nozione di violenza speculativa: immagini che non pretendono di essere vere, e che proprio per questo attraversano per ripetizione la soglia fra immaginario e piano politico.
- danno collaterale — Il luogo in cui la soglia di civili ammessi per bersaglio smette di essere una dottrina e diventa una cifra operativa.
- Israele — Le due voci esistono insieme o non esistono: l’archivio documenta un apparato tecnologico da un lato del confine e i suoi effetti dall’altro.
- violenza speculativa — Il video generato nel febbraio 2025 che mostrava Gaza come stazione balneare precede di otto mesi un piano politico che gli somiglia.