teoria
dilemma dell’alleanza
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Situazione del partner più debole di un’alleanza asimmetrica, che teme insieme di essere trascinato nelle guerre del più forte e di esserne abbandonato davanti al nemico comune: ridurre un rischio aumenta l’altro. La formulazione classica è di Glenn H. Snyder, «The Security Dilemma in Alliance Politics», World Politics, 1984; la versione più antica è nel dialogo dei Meli di Tucidide, dove i Meli contano su Sparta e gli Ateniesi rispondono che Sparta non rischierà per loro.
Nell’archivio entra con F. Gregory Gause, che ne fa il caso da manuale dei paesi del Golfo nella guerra del 2026 fra Stati Uniti, Israele e Iran: prima irritati di trovarsi nel mirino iraniano per una scelta americana, poi timorosi che il memorandum di giugno li lasciasse soli. Lo stesso nodo attraversa la dottrina di Elbridge Colby e il caso canadese. Più un alleato dichiara condizionata la propria protezione, più il partner debole oscilla fra le due paure, e meno la garanzia scoraggia il nemico.
- mark to market — Un’alleanza riprezzata in continuo è il rischio di abbandono messo per iscritto: il partner debole non sa più quanto vale la garanzia.
- Tucidide — Nel dialogo dei Meli gli Ateniesi lo dicono per primi: Sparta non rischierà per un’isola che non le serve. È l’abbandono visto dal forte.