teoria
idea di Occidente
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L’Occidente come manufatto politico datato, non come dato geografico. Georgios Varouxakis (The West: The History of an Idea, Princeton 2025) ne fissa la nascita negli anni Quaranta dell’Ottocento a Parigi, nella République occidentale di Auguste Comte: una parola inventata per risolvere un problema di perimetro, tenere dentro la Gran Bretagna e i coloni europei delle Americhe e tagliare via l’Europa orientale, che «Europa» e «cristianità» non riuscivano a separare. I positivisti inglesi la traducono e la affilano contro la Russia — Richard Congreve, 1866: «L’eliminazione della Russia dal sistema è la prima grande rettifica» — e la guerra di Crimea ne è la scomunica. Nel sito il concetto serve a due cose. La prima è ricordare che il termine è sempre stato anche una graduatoria e non solo una geografia: nel 1853 Francis Lieber cerca un aggettivo per «l’intera porzione caucasica occidentale dell’umanità» e propone Cis-Caucasian, con il taglio che passa dentro l’Europa ed esclude slavi e «bianchi retrogradi» del sud e dell’est. La seconda è la categoria che Thomas Meaney ne ricava, ed è la parte esportabile: l’Occidente ha battuto i termini concorrenti perché elide la contraddizione — storicamente e geograficamente circoscritto e insieme eterno e universale, perimetro quando conviene difendersi e orizzonte quando conviene espandersi. Nella stessa forma funzionano il tianxia cinese e il civilizzazionismo russo, ed è per questo che il concetto va tenuto comparativo e non identitario.
- Auguste Comte — Ne è l’inventore: la République occidentale degli anni Quaranta dell’Ottocento è la prima formulazione del termine come progetto politico.
- Fëdor Dostoevskij — L’antioccidentalismo nasce dentro le società occidentalizzate, non fuori: la Crimea lo radicalizza e ne fa il Cristo umiliato delle nazioni.
- gharbzadegi — È la reazione speculare: il termine occidentale classifica, l’occidentossicazione diagnostica il contagio di chi è stato classificato.
- Samuel Huntington — Chiede all’Occidente di accettare i propri limiti civilizzazionali: la versione restrittiva del termine, oggi maggioritaria a destra.
- Alexander Karp — La civiltà evocata per disciplinare una classe imprenditoriale poco nazionalista: Meaney legge così il manifesto di Karp.
- Russia — L’Occidente si definisce per sottrazione: la Crimea è la scomunica della Russia, e la formula regge fino al «West politico» di Lavrov.
- splinternet — La rottura della rete per giurisdizione è l’erede tecnica di una separazione che la Crimea aveva già compiuto in politica.