Jill Lepore — The New Yorker — commenta l’enciclica Magnifica Humanitas di Leo XIV (il primo Papa americano) come evento storico: Leo XIII nel 1891 aveva indirizzato Rerum Novarum contro i baroni industriali dell’era fordista; Leo XIV ha firmato la sua enciclica esattamente 135 anni dopo, sullo stesso giorno, contro i tech mogul. La struttura è la stessa — la Dottrina Sociale della Chiesa come quadro, la critica all’accumulo di potere economico come risposta alla rivoluzione tecnologica in corso — ma la mossa più acuta di Lepore non è nella filologia cattolica bensì nell’analisi del linguaggio: Silicon Valley usa da decenni il vocabolario religioso — missione, salvezza, «nuova era per l’umanità» — e il Papa entra in campo rivendicando semplicemente la paternità di quelle parole. I TED talk come omelie, le piattaforme come chiese, le hoodie come paramenti: Lepore descrive una sostituzione culturale sistematica che Leo XIV ha nominato senza pudore. La tesi centrale dell’enciclica, sintetizzata da Lepore: il problema non è la tecnologia, è l’antropologia. L’AI «non ha esperienze, non possiede un corpo, non prova gioia o dolore, non matura attraverso le relazioni» — argomento che il sito conosce bene sotto il nome di embodied mind applicata alla governance. Il «paradigma tecnocratico» (termine già in Laudato Si’ di Francesco, 2015) è la tendenza a lasciare che logica di efficienza, controllo e profitto orientino ogni decisione personale, sociale, economica. «Disarmare l’AI» — il verbo scelto dall’enciclica — non significa rifiutarla ma liberarla dal controllo monopolistico e restituirla alla pluralità delle culture umane. Lepore inscrive tutto in una genealogia critica: Arendt nel 1957 in The Human Condition si chiedeva già se gli umani avrebbero presto avuto bisogno di macchine per pensare e parlare; Mumford nel 1967 avvertiva del rischio di un «animale condizionato dalla macchina». Il Papa è la prima autorità spirituale a dirlo, potendo contare sul sostegno simbolico di almeno un quinto della popolazione mondiale. Magnifica Humanitas è descritta da Lepore come l’analogo religioso della Claude’s Constitution: non a caso Christopher Olah di Anthropic era sul palco accanto a Leo alla presentazione in Vaticano.
What the Pope Said About A.I.
Strumento concettuale Il problema non è la tecnologia, è l’antropologia: il «paradigma tecnocratico» — efficienza, controllo e profitto come unici criteri decisionali — è il bersaglio reale dell’enciclica, e la sua genealogia critica arriva fino ad Arendt.