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Probability Theory: The Logic of Science

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Opera maggiore di Edwin Thompson Jaynes, rimasta incompiuta alla sua morte nel 1998 e pubblicata da Cambridge University Press nel 2003 a cura di G. Larry Bretthorst, dopo anni di circolazione come manoscritto. La tesi è nel titolo e non è una metafora: la teoria della probabilità non è un ramo della matematica applicata ma la logica stessa, estesa dal caso in cui si sa tutto al caso in cui si sa qualcosa. L’argomento poggia sui teoremi di Cox — poste alcune condizioni minime di coerenza su come un ragionamento plausibile deve comportarsi, le regole che ne risultano sono le regole della probabilità, e sono uniche — e viene condotto attraverso la finzione di un robot che ragiona solo secondo quei criteri, così che ogni conclusione sia controllabile. Nel sito la voce esiste come uno dei due poli dell’apparato che l’archivio usa per valutare le prove, l’altro essendo il libro di Mayo del 1996: non un manuale fra altri, ma l’enunciato più ambizioso della posizione secondo cui non c’è scelta da fare fra metodi statistici, perché uno solo è coerente. È anche un libro polemico e talvolta ingiusto verso la parte avversa, e vale leggerlo sapendolo.

  • Error and the Growth of Experimental Knowledge — I due libri che si fronteggiano: la probabilità come logica dell’inferenza contro la probabilità come frequenza d’errore della procedura.
  • inferenza bayesiana — La formulazione più ambiziosa: non una scelta fra metodi, ma l’unica estensione coerente della logica all’informazione incompleta.