Il 25 settembre 2026 l’Académie Goncourt ritira C’était ça ou mourir di Thélyson Orélien dalla prima selezione del premio, quattro giorni dopo che il romanzo aveva vinto il Prix du roman Fnac e ventitré giorni dopo esservi entrato. È la prima volta che un’accademia letteraria francese esclude un titolo per sospetto di generazione automatica, e il comunicato merita di essere letto per come è scritto.
Le motivazioni sono due, e sono di natura diversa. La prima, nominata per prima: «les plagiats dont son auteur s’est rendu coupable au fil du temps et qui viennent d’être révélés», i plagi di cui l’autore si sarebbe reso colpevole nel tempo e che sono appena stati rivelati. La seconda: il romanzo sarebbe «selon toute vraisemblance, très largement le produit d’une Intelligence Artificielle», secondo ogni verosimiglianza in larghissima parte il prodotto di un’intelligenza artificiale, sulla base di «analisi convergenti di ricercatori e giornalisti credibili». La decisione «è dettata dalla volontà di preservare l’integrità del premio Goncourt e dell’Accademia, il cui ruolo centrale consiste nel promuovere e incoronare la letteratura scritta da donne e da uomini», e l’Accademia dichiara di non voler «cautionner ni adouber» testi generati con l’aiuto di un modello.
Tre osservazioni che l’archivio registra, e nessuna riguarda la colpevolezza o l’innocenza dell’autore, che non è materia di questo sito.
La prima è la modalità. «Secondo ogni verosimiglianza» è la formula con cui un’istituzione dichiara di non avere una prova e di decidere lo stesso. Due giorni prima il presidente Philippe Claudel aveva detto l’opposto: «Se emergeranno altri elementi da qui al 6 ottobre, e se ci saranno prove inconfutabili che questo libro è stato generato dall’IA, evidentemente prenderemmo una decisione». Fra il 23 e il 25 settembre non è emersa una prova inconfutabile, è aumentata la pressione. La decisione non fu unanime: l’accademico Pascal Bruckner si oppose — «hanno fatto gli zelanti», e «vorrei che mi si dimostrasse come un’intelligenza artificiale possa scrivere C’était ça ou mourir».
La seconda è la sovrapposizione. Il plagio e la generazione automatica sono accuse di generi diversi: la prima si verifica confrontando due testi, e le verifiche di Libération e Radio-Canada indicano somiglianze in almeno cinque testi del 2012-2013, anni prima che esistesse ChatGPT; la seconda poggia su punteggi di software la cui affidabilità sul francese letterario non è mai stata misurata in modo indipendente. Metterle nella stessa frase fa sì che la più solida presti credibilità alla più fragile, e che la più fragile prenda il titolo dei giornali.
La terza riguarda l’esito pratico. L’esclusione non ha tolto lettori al libro: nella settimana della polemica ha venduto 18.254 copie contro le 12.506 della precedente, arrivando intorno alle 65.000 al 1° ottobre. L’Accademia ha protetto l’integrità del proprio premio e ha aumentato la diffusione del testo che riteneva non dovesse circolare come letteratura. È un effetto che chiunque progetti una sanzione reputazionale dovrebbe mettere in conto prima di comminarla.