Christopher Marquis insegna da vent’anni nelle business school, a Harvard, Cornell e Cambridge, e ne chiede l’abolizione. In un solo semestre ha visto studenti arrivati con intenzioni nobili convertirsi alla corsa per uno stage da McKinsey o Goldman Sachs. Il metodo del caso, nato a Harvard negli anni Venti, mette lo studente nei panni di chi decide e non gli chiede mai chi gli abbia dato quel ruolo. I casi stessi, scrive Marquis, che ne ha scritti decine, sono racconti aziendali rivisti dagli uffici legali e dalle relazioni pubbliche: prima del crollo, almeno cinque casi di Harvard presentavano Enron con ammirazione. Ricerche di Daron Acemoglu mostrano che le imprese affidate a manager con un MBA tagliano i salari senza diventare più produttive. La business school non è un’istituzione che funziona male ma una macchina che fa esattamente ciò per cui è stata progettata, e un corso di etica in più serve a legittimarla, non a cambiarla.

Ho un MBA preso in una scuola nata come outsider rispetto ai grandi marchi, e la mia esperienza conferma metà della diagnosi. Quella formazione è stata preziosa: resistenza fisica e morale, lavoro sotto pressione, metodo, una sistemazione rigorosa delle conoscenze economiche, la capacità di lavorare con persone e mondi lontanissimi. Potrebbe essere la descrizione di un addestramento in un esercito regolare. Gli insegnamenti di etica c’erano ed erano presi sul serio, ma declinati nelle forme che si vendono, sostenibilità, leadership autentica, e immersi in un relativismo inevitabile, in un’aula dove sedevano un manager edile emiratino e un’attivista femminista lettone. Contava di più un codice etico interno severo. La formazione umanistica di base era molto sotto il livello minimo italiano, al punto che la mia qualità principale divenne «sapere un sacco di cose» e saperle trasporre negli affari. La risposta che mi do è quella di Martha Nussbaum: servono più humanities. Se non le coltiviamo da soli, la vita si impoverisce, e lo si sente meno, che è un limite in più; se smettiamo di coltivarle insieme, a impoverirsi è il mondo.

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