Natalia Antelava, che dirige Coda Story, e Simon Allison, che dirige The Continent, il quotidiano panafricano distribuito in PDF, raccontano a Emily Bell e Heather Chaplin The Atlas, il mensile digitale che hanno lanciato quest’anno. È un PDF, «the least sexy technological application imaginable», mandato ai lettori via Signal per aggirare la censura «of both the authoritarian and algorithmic varieties». Lo chiamano il nuovo samizdat, come la stampa clandestina sovietica. La tesi è di Allison: ogni scommessa che dipende dalla piattaforma di una grande azienda tecnologica è destinata a fallire, e un giornale che vuole durare deve possedere il proprio canale.
È una conversazione con i fondatori, registrata dal vivo a Tbilisi, senza voci critiche e senza numeri su lettori, abbonati o ricavi. Il modello va quindi preso come un’ipotesi: dice da che cosa ci si vuole liberare, non ancora come ci si sostiene.