Analisi di Oleksandr Liemienov e Sofiia Maksymiv, del think tank ucraino StateWatch, pubblicata il 16 settembre 2026 e aggiornata il 30. Va detto in apertura chi la ospita: UNITED24 Media è il braccio editoriale in lingua inglese della piattaforma lanciata dal presidente Zelensky nel maggio 2022. È una parte in guerra che descrive i metodi dell’avversario, e questo non rende false le sue affermazioni, ma obbliga a dividerle in due classi.
La prima classe è documentata altrove e regge da sola. MV-lehti è un portale finlandese fondato nel 2014 da Ilja Janitskin, classificato come sito di disinformazione, con contenuti antimmigrazione, anti-Islam, antivaccinisti, filorussi ed euroscettici e legami con il gruppo estremista Soldiers of Odin. Janitskin fu arrestato ad Andorra nell’agosto 2017 e condannato nell’ottobre 2018 a ventidue mesi per sedici reati, fra cui la diffamazione della giornalista Jessikka Aro; è morto nel febbraio 2020. Dal 2019 il sito è diretto da Janus Putkonen, finlandese, che fra il 2015 e il 2018 aveva diretto DONi News, centro informativo finanziato dalla Russia per i separatisti del Donbass; si era trasferito a Donetsk nel 2015, la sua attività compare negli Egorova Leaks, e ha reclutato cittadini finlandesi perché combattessero dalla parte russa. Dal 2022 MV-lehti risulta operare da territorio ucraino occupato.
La seconda classe poggia solo su questo testo, e va riportata come affermazione. Gli autori descrivono un ecosistema decentrato di siti «alternativi»: oltre a MV-lehti indicano UVMedia come piattaforma pseudo-accademica, l’aggregatore Murkut.org, l’associazione per le «relazioni amichevoli» Naapuriseura, Magneettimedia per i contenuti complottisti antisemiti, e Finland.News-Pravda come clone della rete Pravda nata in Crimea fra il 2010 e il 2013. Le cifre che useranno tutti quelli che citeranno il pezzo — 870.000 visite mensili a maggio 2026 e il 90% del traffico verso i siti filorussi finlandesi — sono attribuite a una ricerca di «Insight News», e chi scrive non è in grado di valutarla.
Il meccanismo è però l’attrezzo, e vale indipendentemente da quelle cifre. Gli autori lo chiamano riciclaggio informativo: non si diffonde un messaggio russo in Finlandia, si traduce e si adatta, innestandolo su rimostranze interne già esistenti — l’adesione alla NATO, la migrazione, la sovranità nazionale — così che il risultato si legga come patriottismo locale e non come messaggistica straniera. L’origine non scompare: smette di essere leggibile nel prodotto.
È qui che la scheda aggancia il pezzo a qualcosa che l’archivio sa già, e lo rovescia. Non si accerta l’origine di un contenuto ispezionando il contenuto: è la ragione per cui un rilevatore di scrittura automatica non decide da solo, ed è la stessa ragione per cui un test di coscienza non si può somministrare a un modello che ha letto tutto ciò che abbiamo scritto sulla coscienza. Finora l’archivio l’ha registrato come un limite di chi verifica. Qui compare dal lato opposto: è il metodo di chi attacca. Lo stesso fatto, visto dalle due parti del tavolo.
E questo spiega perché il caso sia finlandese e non di un altro paese. La Finlandia è l’esempio più citato in Europa di resilienza alla disinformazione, per l’alfabetizzazione mediatica inserita nei programmi scolastici e per la fiducia nelle testate nazionali. Una difesa di quel tipo funziona insegnando a riconoscere una firma: la fonte straniera, il registro propagandistico, il canale noto. Ne segue una conseguenza che non dipende dalle cifre del pezzo: una difesa che riconosce una firma fallisce contro un avversario che la firma la toglie, e il paese meglio attrezzato è quindi anche quello dove il passaggio al metodo mimetico rende meglio.
La risposta regolamentare condivide lo stesso difetto. Il pezzo ricorda le sanzioni europee del marzo 2022 contro RT e Sputnik e un pacchetto dell’aprile 2026 che introduce il blocco automatizzato dei siti clone. Bloccare un dominio è una risposta a una firma, e la firma è precisamente ciò a cui il metodo descritto ha rinunciato.
Un’ultima cosa va registrata per coerenza. Un testo che spiega come un belligerante ricicli informazione, pubblicato dall’altro belligerante, appartiene esso stesso alla categoria di oggetti di cui parla. Non lo rende falso, e i fatti su MV-lehti e Putkonen restano documentati altrove. È però la ragione per cui questa scheda tiene i fatti, marca la cornice e lascia a chi legge il resto.