Dopo gli attacchi ucraini ai data center di Yandex, sui social si è diffusa la convinzione che i bot russi fossero crollati, e su X è nato il «bot test»: si pubblica un’opinione che di solito attira risposte automatiche e si contano le risposte. Andrew Griffin parte dal dato vero. Secondo Cloudflare il traffico automatizzato dalla rete di Yandex è sceso quasi a zero e non è ancora tornato ai livelli normali, in linea con quanto dice Yandex sui propri servizi. Quel dato misura i bot nel senso tecnico, cioè tutto il traffico non umano, compresi i crawler dei motori di ricerca e quelli che raccolgono dati per addestrare l’AI: dice che Yandex è stata colpita, non che i bot dei social tacciono.
Nulla, conclude Griffin, indica di per sé che gli attacchi abbiano avuto effetto sui bot che pubblicano sui social. Il «bot test» è il rovescio della stessa fretta: un esperimento fatto da chi sa già che cosa vuole trovare.